Logico è un ritorno all’origine.
Rappresenta la parte consapevole e radicata del vino, quella che riconosce il valore delle radici, dei gesti ripetuti nel tempo e del sapere che si tramanda.
L’etichetta raffigura una mano che raccoglie un grappolo d’uva durante la vendemmia. Non è una mano simbolica, ma reale: è la mano di un membro della famiglia dell’enologa. Un gesto semplice ed essenziale, che racchiude continuità, memoria e appartenenza.
Logico è l’unica etichetta che racconta in modo esplicito le radici abruzzesi del progetto. L’Abruzzo è una terra vissuta in modo frammentato dall’enologa, attraversata a fasi alterne a causa dello studio e del lavoro che l’hanno portata lontano, in giro per il mondo. Eppure, è una presenza costante nella sua memoria, ricordata con profonda gratitudine.
Questo vino è un omaggio all’infanzia e, soprattutto, alla nonna materna, che la portava sempre con sé durante la vendemmia. Quella mano, impressa sull’etichetta, non rappresenta solo un gesto agricolo: è una presenza che l’enologa ha sentito accanto a sé in ogni fase della vita. Una guida silenziosa, una forza discreta, un riferimento che non è mai venuto meno, anche quando la distanza sembrava allontanare tutto.
Logico nasce dalla memoria e dal metodo.
Dal rispetto del tempo.
Dalla disciplina del gesto.
Non è nostalgia, ma consapevolezza: la certezza che le radici non trattengono, ma sostengono, e che alcune mani continuano ad accompagnarci, anche quando sono molto distanti da noi.